Come superare le difficoltà cambiando prospettiva!

Come superare le difficoltà cambiando prospettiva:

Lettera a mio figlio Alessio.

Caro Alessio,
quanto mi piacerebbe avere la tua età in questo periodo!

Alla tua età, tutto sommato, se fai o non fai qualcosa ti è perdonato tutto.

Ma soprattutto, puoi permetterti di sbagliare se provi a fare qualcosa di nuovo.

Io ho qualche anno in più (quasi 50), ho te a cui pensare e qualche conto in più ogni mese lo devo fare.

Ma alla fine sono come te.

So che sei incasinato, tra università ed accademia ancora non hai ben capito cosa fare, o meglio come farlo.
Tra l’altro adesso con questo virus tutti dicono che nulla sarà come prima.

Probabilmente questo pregiudicherà il tuo tanto atteso viaggio ad Hollywood.

E già eri bello confuso, magari dai vari consigli o amici, col pensiero di voler diventare qualcosa di cui nemmeno hai un’idea precisa.

Per quanto tu abbia già imparato un sacco di cose in tanti anni, temo che nessuno ti abbia detto che cosa servirà sicuramente nel mondo che troverai davanti a te quando aprirai la porta di casa alla fine di questa quarantena.

Sai, siamo, nel bel mezzo di una Trasformazione Epocale, di quelle da libri di storia.
Stiamo uscendo dalla rivoluzione industriale, cominciata 100 anni fa.

All’inizio c’erano le fabbriche, servivano operai, impiegati e dirigenti.

“Tu lo hai vissuto con me quando avevo costruito e avviato il nostro Biscottificio”.

Come superare le Difficoltà cambiando Prospettiva?

Ho imparato ad osservare l’Evoluzione:

Un bravo operaio/impiegato occupa un posto preciso e ripete la sua attività tutto il giorno. Come fai tu al Mc Donald.

  • Non devi sbagliare.
  • Devi essere sostituibile.
  • Devi fare da te.

Ecco perché a scuola si puniscono gli errori, non si può copiare dal compagno di banco, si studia tutti la stessa cosa e si impara ad obbedire all’insegnante.

Un pò come hai fatto tu.

Ma la vita evolve!

  • Dopo le fabbriche sono arrivati gli uffici.
  • Da operai siamo diventati impiegati.
  • I macchinari sono diventati computer.

Il lavoro è ripetere le stesse azioni senza errori, individualmente, fino alla fine della carriera.

Adesso cambia tutto!

I computer fanno e faranno sempre meglio tutte quelle attività che adesso fanno gli impiegati.

Un esempio banale è quando si passa dal telepass in autostrada:

  • Ti sarai accorto che il casellante è stato sostituito da un software, vero?
  • Se chiedi un finanziamento in banca un software sostituisce la decisione del direttore, vero?
  • E se prendi la macchina google maps ti suggerisce la strada più veloce e non devi chiedere indicazioni, vero?

Tutto quello che può essere fatto da una macchina sarà fatto da una macchina.

E allora, caro Alessio, che cosa farai da grande?

Chi sarai?

Ti assicuro che serviranno l’aiuto tuo e dei tuoi coetanei per risolvere problemi nuovi che oggi magari ancora non conosciamo.

Ne abbiamo tanti e sempre nuovi (ambiente, disparità sociali, inquinamento, istruzione, fame, acqua pulita, equità fra le persone, ecc.)

Che cosa devi imparare a fare per affrontare problemi che ancora non conosciamo?

  • Essere una persona nuova.
  • Imparare velocemente.
  • Essere creativo.
  • Essere empatico (le macchine non sanno ascoltare le emozioni degli altri come sai fare tu).
  • Usare le tecnologie che ci sono o che stanno arrivando.
  • E poi imparare a lavorare in squadra (non isolarti).

Perché nel nuovo mondo, così come nel vecchio, le cose si fanno insieme.

Questo è ciò che ho imparato dalle mie aziende.

Ogni azienda ha bisogno di 4 ruoli chiave: 

  • una persona che si occupa del prodotto.
  • uno che si occupa delle vendite.
  • uno che si occupa di amministrazione e sistemi legali. 

Per quello che faccio oggi oltre ai ruoli e competenze che mi servivano ieri ho aggiunto uno che sfrutta e coglie al volo le opportunità:

  • Scrivere un libri.
  • Fare video.
  • Presenziare eventi.
  • Fare interviste.
  • Scrivere blog.
  • Registrare podcast.
  • Altro…

Come superare le Difficoltà cambiando Prospettiva?

Parti dal costruire la tua squadra:

Metti insieme quattro persone in gamba di cui ti fidi, compra un pò di birrette (per te la Coca Cola perché so che ti piace), un cartellone e dei post-it e poi con queste persone scegliete una tipologia di persone da servire risolvendo i loro problemi specifici.

Non ti sto dicendo che non devi più puntare a diventare un GRANDE REGISTA ma ora, nel qui e ora, sviluppa un modo per non sopravvivere.

Un’azienda di 4 persone può fare cose che fino a ieri poteva fare solo un’azienda con migliaia di persone grazie alle nuove tecnologie. 

Ci sarà da divertirsi, perché la passione per la sfida che sceglierai o sceglierete sarà assolutamente fondamentale nel nuovo mondo. 

Buon studio Alessio, ma soprattutto buon divertimento.

Il tuo papà

Emanuele Graniglia
CEO e CO-FOUNDER di Risto Solution Lab

Imprenditore nel Food da oltre 35 anni, formatore ed esperto in Comunicazione Digitale.
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